P000116 - Rocca Borromea di Arona

Rocca Borromea di Arona

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Rocca Borromea di Arona — Clicca sull’immagine per vedere il Virtual Tour panoramico a 360°

Al di sopra di un costone roccioso sorgeva nei tempi antichi, a dominio delle terre del Lago Maggiore, la Rocca Borromea di Arona.
Costruita a scopo difensivo, ad oggi ne rimangono solamente pochi resti ma è possibile farsi un’idea di quanto era imponente e maestosa osservando la Rocca Borromea di Angera di cui era gemella.
Come una balconata sulla punta meridionale del Lago Maggiore, la rocca offre un panorama mozzafiato sulla catena montuosa alpina da un lato e la pianura novarese dall’altro.

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Di poco precedente all’anno 1000 fu fondata dai Longobardi per poi, nei secoli successivi, passare a proprietà vescovili fino a ricoprire il ruolo di semplice rifugio tra l’XI e il XII secolo.
Dopo essere stata completamente distrutta sotto la casata dei Della Torre ritornò possedimento dei Visconti nel 1227; nel 1439 Filippo Maria Visconti cedette come feudo il Castello e la città di Arona a Vitaliano I Borromeo e tale area per i quattro secoli successivi rimase nelle mani della famiglia borromea.
Proprio in questo luogo venne alla luce nel 1538 il futuro cardinale San Carlo Borromeo.

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Nel 1800 l’esercito napoleonico ricevette l’ordine di distruggere alcune fortificazioni occupate dagli Austriaci e questo segnò la fine della Rocca di Arona, di cui oggi ne rimangono soltanto pochi resti.
Dopo anni di abbandono e incuria, nel 2011 l’Amministrazione Comunale sigla un accordo di comodato gratuito con la famiglia Borromeo a favore della città; oggi è possibile visitare l’area nella quale è stato allestito un punto ristoro, un piccolo parco giochi e sono stati accolti alcuni animali all’interno del parco. Vi è inoltre il percorso botanico grazie al quale è possibile conoscere le specie vegetali tipiche di quest’area lacustre.