Interno del Teragn

“I Taragn” – Valduggia fraz. Sorzano

P000055 – Oratorio di S.Grato – Valduggia fraz. Sorzano

Oratorio di S.Grato – Clicca sull’immagine per vedere il Virtual Tour panoramico a 360°

All’ombra di maestosi faggi, avvolta dal silenzio e dalla tranquillità, sorge il piccolo Oratorio di San Grato. Nel XV sec. nell’area novarese e vercellese vennero edificate molte cappelle dedicate a questo Santo, per esorcizzare le zone colpite da eventi calamitosi quali inondazioni, siccità, incendi, grandinate, cadute di fulmini o invasioni di cavallette, bruchi e talpe.

San Grato fu vescovo di Aosta nel V sec. e viene celebrato con una solenne processione il 7 settembre. Solitamente è raffigurato con in mano la testa (o la mandibola) di San Giovanni poiché gli viene attribuito il ritrovamento di questi resti in fondo ad un pozzo in Terra Santa.

P000056 – Oratorio di S.Grato – Valduggia fraz. Sorzano

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La popolarità di questo Santo risale al XII sec. ed è legata alla festa liturgica del 27 marzo chiamata “Benedizione di San Grato” dove avveniva la benedizione della terra, dell’acqua e delle candele, per  allontanare ogni flagello dai campi, dal bestiame e dai contadini; inoltre questa cerimonia simboleggiava la morte dell’inverno e la resurrezione della natura in primavera.

P000113 – Teragn -Valduggia fraz. Sorzano

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Sempre in mezzo ai boschi, percorrendo il sentiero che parte dalla fraz. Castagnola è possibile raggiungere l’ultimo nucleo di case rurali antiche tipiche di questa zona, ovvero Sorzano.

Siamo all’interno del Parco Naturale del Monte Fenera e queste particolari abitazioni si chiamano “Taragn”; sono caratterizzate dal un tetto in paglia di segale, molto spiovente per permettere lo scorrimento veloce dell’acqua piovana e lo scarico continuo della neve invernale.

P000112 – Teragn -Valduggia fraz. Sorzano

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Questi edifici si sono conservati fino ad oggi grazie ad interventi di ripristino e possiamo osservare l’esatta struttura delle case originali. Alcuni taragn erano adibiti a fienile, mentre altri venivano utilizzati per usi domestici come magazzini per le provviste alimentari.

P000058 – Antica casa colonica -Valduggia fraz. Sorzano

Antica casa colonica – Clicca sull’immagine per vedere il Virtual Tour panoramico a 360°

I muri perimetrali di questi edifici sono di sasso “a secco” e la pavimentazione è in terra battuta; data questa particolarità si presume che il termine dialettale “taragn” possa derivare appunto dal latino “terraneus”.

L’origine di queste costruzioni del Monte Fenera è molto antica, infatti alcune fonti parlano già di questa tecnologia costruttiva nel periodo dell’Alto Medioevo. Tale tecnica si è protratta in tutta la bassa Valsesia fino al Settecento.

A causa della loro facile propensione alla combustione, nel tempo queste coperture sono andate sostituite con altri materiali più idonei, tanto da far scomparire in breve tempo moltissimi esemplari.

P000059 – Antica casa colonica -Valduggia fraz. Sorzano

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Nell’edificio principale della frazione di Sorzano, fino a poco tempo fa, risiedeva l’ultimo abitante nativo di questi boschi: il signor Enrico Viotti. Ritiratosi dal lavoro, decise di tornare a vivere in quel luogo tanto sperduto quanto affascinante per potersi dedicare completamente alla natura. Grazie al suo costante intervento di manutenzione ci è possibile ancora oggi vedere i taragn nella loro conformazione originale.

P000060 – Pergolato di bosso -Valduggia fraz. Sorzano

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Intorno a queste case i boschi di castagno e faggio fanno da scenario unico e suggestivo, regalando scorci molto interessanti al visitatore che attraversa questi luoghi ricchi di storia e non solo.

Il Parco del Monte Fenera infatti vanta diverse specie di animali, dai caprioli, cinghiali ad esemplari più rari come la cicogna nera o la formica rufa, dando vita ad un ecosistema unico, abitato fin dalla Preistoria.